DON LUIGI COSTANZO


Don Luigi Costanzo, noto anche come don Luigino Costanzo (Decollatura, 3 marzo 1886 – Decollatura, 23 luglio 1958), è stato un presbitero, pedagogista, poligrafo italiano.

Nato nella località Adami in una famiglia borghese di tradizioni risorgimentali, compì gli studi nel seminario di Nicastro, dove fu ordinato sacerdote il 22 settembre 1908. Nel 1910 venne nominato parroco di Adami. Nel 1918 passò a dirigere da rettore il seminario di Nicastro, dedicandosi contemporaneamente allo studio di riformatori religiosi, ad esempio Gioacchino da Fiore e Girolamo Savonarola, da lui ritenuti dei profeti. Ebbe contatti con i modernisti Ernesto Buonaiuti e Salvatore Minocchi e prestò attenzione al Movimento operaio nel quale militava suo fratello Rosarino.

Oppositore aperto del fascismo, nel 1925 si trasferì a Roma per lavorare con padre Semeria nell'Opera nazionale per gli orfani di guerra del Mezzogiorno d'Italia. Partecipò con padre Semeria alla nascita di una nuova congregazione religiosa. A Roma fu insegnante di religione, e per qualche tempo anche di storia, nel liceoTorquato Tasso. Ebbe, fra i suoi numerosi allievi, Ruggero Zangrandi, Giulio Andreotti, Vittorio Bachelet. Dopo la scomparsa di padre Semeria, nel 1931, preferì non collaborare con don Giovanni Minozzi, che riteneva non sufficientemente avversario del regime fascista.

Richiamato in Calabria nel 1942 dal vescovo di Nicastro, monsignor Giambro, all'inizio del 1944, venne chiamato dagli Alleati alla carica di provveditore agli studi per la provincia di Catanzaro. Nel 1947, tornò a Roma, ove rimase altri tre anni, ed ebbe frequenti contatti con uomini che erano al vertice della cultura italiana. Ritornato in Calabria si stabilì a Nicastro, dove assunse la dignità di decano del capitolo della cattedrale e l'ufficio di vicario generale della diocesi. Ammalatosi dileucemia, continuò gli studi nel paese natale. Nel settembre 1957, su proposta del rettore dell'università di Napoli fu nominato membro della deputazione di storia patria della Calabria e Lucania. Si spense ad Adami il 23 luglio 1958.

A lui è intitolato il liceo scientifico di Decollatura.

Fonte WIKIPEDIA 

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FELICE COSTANZO


Felice Costanzo nacque a Decollatura (CZ) il 6 aprile 1896. Nipote del poeta calabrese Michele Pane, fu iniziato dallo zio alla letteratura e alla poesia. Nel 1911 conseguì il diploma e l’abilitazione Magistrale Insegnante elementare, presso la Scuola Normale di Lacedonia (Avellino). Insegnò a lungo in Calabria prima e nel Lazio dopo.

 

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FRANCESCO STOCCO


Francesco Stocco (Decollatura 1 marzo 1806 - Nicastro 7 novembre 18809 è stato un patriota e un generale italiano. Nacque durante il regno di Giuseppe Bonaparte ad Adami di decollatura da famiglia aristocratica e filoborbonica e venen tenuto a battesimo dal futuro Re Francesco I delle due Sicilie a Messina.

Accolto come paggio alla corte borbonica, a Napoli frequentò la scuola del letterato Basilio Puoti e si avvicinò agli ambienti mazziniani. Nel 1847 fu arrestato per la sua ostilità al regime borbonico e liberato all'inizio del 1848. Ritornato lo stesso anno in Calabria, ebbe una parte di primo piano nella rivoluzione calabrese della primavera del 1848 guidando l'insurrezione dell'Angitola. Il fallimento dei moti calabresi, e la successiva repressione borbonica lo costrinsero all'esilio dapprima a Malta e successivamente, nel 1850, nello stato Sabaudo, a Genova.

Nel 1860 fu uno de i Mille, inizialmente al comando di una compagnia. Fu ferito gravemente ad un braccio a Calatafimi. Sbarcato in Calabria, organizzò il corpo dei volontari garibaldini dei Cacciatori della Sila, raggiungendo il grado di maggior generale il 27 agosto 1860, alla vigilia del disarmo dell'armata borbonica del generale Ghio a Soveria Mannelli il 30 agosto 1860. La sua azione in Calabria portò in ultima analisi all'evacuazione di Napoli da parte di Francesco II e contribuì quindi grandemente al successo della spedizione di Garibaldi.

Dopo l'unità d'Italia entrò col grado di generale nell'esercito regolare (1862) ed ebbe il comando della brigata Aosta che però lasciò quasi subito per motivi di salute. Collocato a riposo nel 1863 ed insignito del titolo di commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, si ritirò nel suo paese natale.[1]

Fece parte della Commissione istituita nel dicembre 1861, per redigere il primo elenco dei Mille che sbarcarono a Marsala l'11 maggio 1860. La Commissione era composta dai generali: Vincenzo Giordano Orsini, Francesco Stocco, Giovanni Acerbi, i colonnelli; Giuseppe Dezza, Guglielmo Cenni e Benedetto Cairoli, Giorgio Manin, i maggiori; Luigi Miceli e Antonio Della Palù, i maggiori; Giulio Emanuele De Cretsckmann, Francesco Raffaele Curzio e Davide Cesare Uziel, i capitani;Salvatore Calvino e Achille Argentino. La Commissione rilasciò delle autorizzazioni a fregiarsi della medaglia decretata dal Consiglio civico di Palermo il 21 giugno 1860 per gli sbarcati a Marsala. Un altro Giurì d'onore riesaminò i titoli dei componenti la spedizione e il Ministero della Guerra pubblicò un nuovo Elenco dei Mille di Marsala, nel bollettino n.21, nell'anno 1864, in base al quale furono concesse le pensioni. Sulla base del secondo elenco fu redatto in modo definitivo il documento della Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1878.[2]

Il suo nome fu dato a un cacciatorpediniere della Regia Marina italiana, varato nel 1926.

Fonte : WIKIPEDIA

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